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Violenza sulle donne: l’importanza della prevenzione primaria in scuole e università

La violenza sulle donne è un aspetto inquietante che percorre in modo trasversale tutte, o gran parte, le società umane. Che cosa si può fare per prevenirla? Lo abbiamo chiesto al dottor Vincenzo Puppo, medico e sessuologo del Centro Italiano di Sessuologia di Firenze.
Massimo Bonato on 07/04/2016 - 19:15 in Diritti, MondoD

La violenza sulle donne è un aspetto inquietante che percorre in modo trasversale tutte, o gran parte, le società umane. Che cosa si può fare per prevenirla? Lo abbiamo chiesto al dottor Vincenzo Puppo, medico e sessuologo del Centro Italiano di Sessuologia di Firenze.

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La violenza sulle donne è un aspetto inquietante che percorre in modo trasversale tutte, o gran parte, le società umane da un punto cardinale a un altro e attraversa tutte le classi sociali. Spesso lo stupro è consumato per strada, spesso tra le mura domestiche, ma sempre di un’aggressione, di una violenza profonda si tratta.

Spesso pure la donna ne esce doppiamente lesa, nel corpo e nell’animo, ma anche nella dignità di un essere umano che finisce per non trovare giustizia, quando pure alla giustizia non ha accesso per nulla. Oltre alla violenza si trova quindi a essere sfidata dai pregiudizi, a essere vilipesa. Si trova nella posizione di chi deve tollerare anche una certa forma pedagogica per sapersi comportare, vestire, gestire le proprie relazioni sociali e il proprio abbigliamento. Finisce per essere non solo l’oggetto della violenza ma il soggetto colpevole di averla scatenata. E l’uomo? Dove sta l’uomo, il maschio in tutto questo? Come si può far fronte alle violenze sulle donne?

L’abbiamo chiesto al dottor Vincenzo Puppo, medico e sessuologo del Centro Italiano di Sessuologia. 

292012_103556449752394_237388722_nDottor Puppo, le violenze sulle donne come possono essere eliminate?
Le violenze sulle donne si eliminano solo con la prevenzione primaria, combattendo le cause: per una vera rivoluzione culturale (si può fare!) sono gli uomini che devono cambiare non le donne.

I ragazzi devono essere educati: − a rispettare le donne − ad avere gli stessi doveri delle donne − alla prevenzione degli stupri, molestie sessuali e violenze/discriminazioni contro qualsiasi persona e a non farsi condizionare dai mass-media e dalle pubblicità maschiliste − alla paternità e alla prevenzione delle gravidanze indesiderate/aborti. Si deve creare un ambiente sociale che faciliti e promuova relazioni personali paritarie e non violente, ragazzi devono diventare adulti imparando a gestire le relazioni e a risolvere i conflitti, e ad essere capaci di riconoscere le situazioni a rischio.

Dove le spiega queste cose?
Da quasi 20 anni collaboro a Firenze con il professor Andrea Mannucci, ogni anno mi invita a fare una lezione ai suoi studenti/esse, quest’anno, di Pedagogia di Comunità del Corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione, che ho fatto l’8 marzo, per la giornata internazionale della donna. L’anno scorso ho fatto 20 lezioni, da febbraio a maggio, all’ITI Leonardo Da Vinci di Firenze, sempre sulla prevenzione primaria delle violenze sulle donne, e sulla sessualità maschile, femminile e della coppia, e poi il 25 novembre nella loro aula magna a più di 150 studenti/esse. Le mie lezioni sono anche uno “spettacolo” perché le diapositive che proietto sono anche con video e audio (commenti di donne), che i ragazzi/e non si aspettano, rimangono sorpresi dall’inizio e mantengono l’attenzione per tutte le due (o tre) ore; e alla fine non vi potete immaginare le loro reazioni e il loro applauso, perché sono cose che nessuno mai gli aveva spiegato (con semplicità, perché non sono uno psicologo) e che gli serviranno per tutta la loro vita. Poi c’è il mio lavoro come sessuologo e ricercatore, e i congressi. Sono l’unico al mondo a divulgare la sessualità femminile per il piacere: vedi i miei articoli pubblicati in riviste internazionali, e soprattutto quelli in «Clinical Anatomy» sull’anatomia e fisiologia dell’orgasmo femminile, ripresi dai mass-media di tutto il mondo. Sono tutti gratis in researchgate e nel mio sito (unico al mondo!).

Cosa serve per un cambiamento radicale di cultura e mentalità?
Le istituzioni devono mettere in atto politiche attive, coerenti e coordinate; ci deve essere una rappresentanza appropriata delle donne e degli uomini in ogni ambito della società. Servono politiche e progetti per attrarre più donne verso scienze, matematica e informatica, ingegneria; e più sostegno economico per le donne che intraprendono la carriera accademica, e risorse aggiuntive alle università che promuovono l’impiego di ricercatori e insegnanti donne. Maschi e femmine devono crescere con stessi diritti e doveri. Si devono fare lezioni a scuola (coinvolgere i genitori) sulla prevenzione primaria delle violenze.  Nelle scuole/università si devono fare anche incontri per la gestione e superamento dei conflitti (vedi la mediazione scolastica), educazione all’Amore e fare l’Amore, all’Uguaglianza e all’Umanità. Si deve spiegare ai ragazzi/e che ogni essere umano -senza distinzioni di età, stato di salute, sesso, etnia, caratteristiche fisiche, religione, grado d’istruzione, cultura, impiego, opinione politica, condizione sociale ecc.- merita un rispetto incondizionato. E chiaramente che tutto l’anno le donne devono essere rispettate, amate, e considerate Persone-Esseri Umani!

12963604_962766853831345_8890379401234755650_nSulle violenze sessuali cosa spiega?
Anche per questo argomento uso video e audio, un esempio è il monologo sullo stupro di Franca Rame. Poi faccio questa domanda: Perché violentare una donna? La risposta è:

I maschi ancora credono che per sentirsi uomini devono “averlo fatto”, e per esempio chi ammette di essere vergine o si masturba è deriso, trattato come un bambino perché ancora non è riuscito a “possedere” una donna, con un conseguente senso di inferiorità verso chi lo ha già fatto, che porta a non sentirsi uomini: le violenze sessuali sono quindi compiute anche per sentirsi uomini. non si deve più insegnare, divulgare, fare credere ai maschi che saranno adulti/uomini dopo aver messo il loro pene in una vagina! Il pene e la sua erezione non possono e non devono essere, a qualsiasi età, i fattori determinanti per qualificare il vero uomo e per sentirsi uomini: il pene non deve essere più il simbolo della potenza maschile, come nemmeno della presunta superiorità sulla donna. Si deve eliminare il “culto del pene” e la “cultura della donna-oggetto sessuale”! Si deve liberare gli uomini dal copione imposto da un ruolo artificioso dovuto solo all’ignoranza, così non saranno più costretti a recitare e potranno essere se stessi anche quando amano e fanno l’amore.

E questo argomento lo finisco (ma ci sono prima altri video “emozionanti”, e commenti di donne sullo stupro), con la diapositiva “Stupro = tortura”, che i ragazzi non dimenticheranno più! Ecco il testo:

Una ragazza/donna in minigonna, in jeans, in bikini, in pantaloncini, con la gonna, con qualsiasi vestito-scarpe e trucco, se ha bevuto alcolici, se cammina-passeggia-corre per la città o in un parco, se balla in discoteca, se dopo iniziali baci e carezze vuole smettere di fare sesso, ecc.: lo stupro non lo ha cercato, chiesto, suggerito, provocato, incitato, facilitato. Lo stupro non è mai colpa della donna, è sempre colpa dell’uomo: nessuna giustificazione! Tutti i ragazzi e uomini devono sapere che lo stupro è una tortura, e chi stupra è un torturatore!”.

Per prevenire le violenze sessuali è necessario insegnare ai ragazzi anche a fare l’amore, e la sessualità femminile deve essere divulgata nei mass-media, spiegata nelle scuole/università, dal punto di vista del piacere (non della riproduzione: sono la vulva/clitoride/piccole labbra responsabili dell’orgasmo femminile in tutte le donne, non la vagina), dove la donna non è più un oggetto sessuale, ma una persona da amare. E si deve capire che con la reale parità donna/uomo, cioè stessi diritti e doveri, gli uomini staranno meglio!

Dott. Vincenzo Puppo
Medico – Sessuologo
Centro Italiano di Sessuologia
Esperto in educazione alla sessualità (Educazione all’amore e a fare l’amore) – Sessualità femminile – Prevenzione delle violenze sulle donne.
Website: http://www.vincenzopuppo.altervista.org
ResearchGate: http://www.researchgate.net/profile/Vincenzo_Puppo/

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