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Usa. South Dakota. I Sioux si uniscono per contrastare l’oleodotto Keystone XL

Proprietari terrieri, singoli cittadini, associazioni, ambientalisti di South, North Dakota e Nebraska, tra cui i nativi Sioux trovano un assetto comune per lottare contro il Keystone XL.
Massimo Bonato on 07/01/2015 - 20:07 in Resistenze

di Massimo BonatoPulsanti-lingua_it_es-2

Yankton SiouxIl 6 gennaio i nativi delle tribù Yankton Sioux, i Sioux che vivono lungo il fiume Cheyenne, nelle riserve Rosebud e degli Standing Rock,  si sono incontrati e hanno unito le loro forze contro l’oleodotto della TransCanada. Il tentativo è quello di fermare la realizzazione del Keystone XL che dovrebbe attraversare le loro terre nel South Dakota. “Gli Yankton combattono l’oleodotto KXL dal 2008 e continueranno a combatterlo fino a quando il Keystone XL non ci sarà più”, ha dichiarato la tribù in un comunicato del 31 dicembre.
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Saranno sentiti dalla South Dakota Public Utilities Commission, e a essa andranno a  dire che “tanto è cambiato dagli accertamenti condotti all’inizio e le disposizioni di legge, le cinquanta condizioni originali a cui la TransCanada avrebbe dovuto attenersi, che sembra ora di parlare di un oleodotto nuovo”. Ciò rappresenta una possibilità che il progetto dell’oleodotto possa essere respinto, e obbliga la Public Utilities Commission a prendere una decisione, come riferisce l’«Aberdeen News».

Yankton Sioux_1Secondo la legge dello Stato infatti, qualsiasi progetto non avviato entro i quattro anni dalla concessione della sua autorizzazione deve richiedere una certificazione da parte della Commissione, spiega il quotidiano. Una garanzia che a distanza di tempo non siano mutate le condizioni inizialmente stabilite perché un progetto possa passare dall’ideazione alla realizzazione. Ma gli Yankton Sioux sostengono al contrario che a essere cambiate, e quasi completamente, sono proprio le condizioni che avevano inizialmente permesso alla TransCanada di attraversare il territorio del South Dakota. Al punto da poter essere fermato e rigettarne la progettazione.

Keystone-XL-Pipeline-Proposed-RouteTra le differenze della concessione iniziale della licenza nel 2010 e la versione corrente è che il Keystone XL, originariamente previsto per trasportare greggio dalle sabbie bituminose dell’Alberta, è stato ampliato per includere l’olio dalla formazione rocciosa Bakken, che si estende per 520 mila chilometri quadrati toccando anche il territorio occidentale del North Dakota come pure il South Dakota, come riferisce il«Black Hills Pioneer» del 10 dicembre.

Sono ormai 41 gli organismi che hanno fatto ricorso presentando mozioni contro lo sviluppo del Keystone XL, sin dallo scorso autunno. Sono organizzazioni senza scopo di lucro, singoli cittadini e proprietari terrieri di South Dakota e Nebraska. E a essi si aggiungono molti di coloro che appartengono alla coalizione di tribù NOKXL Dakota, il Dakota Rurale Action, che intervenne sin da quando la Public Utilities Commission certificò l’oleodotto nel 2010, i proprietari terrieri Nebraska del Bold Nebraska, la Rete Ambientale Indigena, il Consiglio Intertribale sulle pubbliche utilità, il Sierra Club, 350.org, il Dakota del Sud Wildlife Federation e la Public Utilities Commission Rosebud, dice il comunicato sioux.

Keystone XL_00Dopo l’udienza di martedì 6 gennaio il NOKXL ospiterà un cerchio di preghiera “per celebrare l’unità, la solidarietà, la continuazione nell’opposizione e la vittoria per l’unificazione che non concederà terre a un’entità straniera perché comprometta il clima per le generazioni a venire” è stata la dichiarazione degli Yankton Sioux.

TransCanada d’altro canto sostiene che gli Yankton Sioux non hanno portato prove a sufficienza per dimostrare che vi siano stati dal principio cambiamenti sostanziali e tali da giustificare l’abbandono del progetto, come riporta l’«Aberdeen News» citando quanto asserito dal legale della società. La società dovrebbe ricominciare tutto da capo se la Public Utilities Commission accogliesse le richiesta delle tribù. Se la commissione non respingere il permesso, il processo di autorizzazione si dilungherebbe, con un’udienza probatoria relativa alla certificazione prevista tra il 5 e l’8 maggio.

Keystone XL_12L’oleodotto Keystone XL si snoda lungo un ininterrotto contenzioso, che lo accompagna sin dalle sabbie bituminose dell’Alberta, in Canada,  fino alla costa statunitense del Golfo del Messico. La commissione per l’energia e le risorse del Senato si riunirà l’8 gennaio per studiare una legge che dovrebbe aggirare il presidente Barack Obama e il Dipartimento di Stato per imporre l’approvazione di 8 miliardi di dollari che servirebbero a realizzare nel complesso 2800 chilometri di condutture.



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