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Porno Social. Se il porno si scopre ecofriendly

_omissis_ on 28/06/2015 - 17:47 in Free Style, Oops

Spesso il mercato del porno, proprio in quanto mercato, si è trovato all’avanguardia nell’uso di piattaforme e di metodi di distribuzione con cui arrivare nelle case e continuare a far soldi. Ma i soldi questa volta sembra volerli devolvere a cause diversa da quella che ha trasformato la vecchia carta patinata in siti web. E si lancia in campagne sociali e ambientali.

Esce in questi giorni un curioso articolo di Sara Gil, su Gonzoo che parla proprio di questo. L’industria del porno si scopre social, e si impegna in campagne ambientaliste, portando a casa risultati encomiabili.

1398771584-senzanomeÈ il caso di Pornhub che si è posto l’obiettivo della riforestazione con la campagna Give America Wood, campagna pornogreen  si potrebbe dire, visto che “wood” può essere interpretato tanto “legno” tanto “erezione”. Ogni 100 video cliccati sul suo portale ha promesso di piantare un albero, e non è promessa vana. Nell’aprile 2014 escono i primi dati e Pornhub è arrivato a 14.000 piante disponibili per essere piantumate, dando voce in capitolo al portale nella lotta contro la deforestazione.

ecosexual_sexo_verde_gpC’è poi anche Greenpeace che accarezza l’ambiente soft, più congeniale, familiare, intimo. Lo fa con una guida al sesso ecocompatibile, ecofriendly dice. Il che, a detta della nota Ong significa seguire qualche accortezza: farlo a luci spente, giocare con frutta di stagione, naturale, acquistata in qualche negozietto; servirsi di afrodisiaci naturali come oli e saponi biodegradabili con fragranze che accendono la passione; usare lubrificanti naturali e non a base di vaselina, o altri derivati del petrolio, perché il motto resta “Fate l’amore, non fate la guerra”.

Tedesca è Fuck for Forest, che già dal nome è tutta un programma. Il suo obiettivo è di preservare la naturalezza delle foreste del Centro e Sudamerica, concentrando lì l’attenzione per far crescere la sensibilità al problema della deforestazione in chi segue i suoi video erotici. Video che vengono girati esclusivamente in loco infatti. E anche questa non è una boutade, se fa scrivere a Sara Gil “Ma il porno fu tanto verde”. La Ong ha infatti raccolto con i suoi video 400 mila dollari da impegnare nella riforestazione amazzonica. “Have Sex. Save the World” recita il motto del portale. E non ha torto.

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Infine, a titolo esemplificativo, Save the Boobs (Salva le tette). Iniziativa che fa capo ancora a Pornhub, per la raccolta fondi da destinare alla lotta contro il tumore al seno. Ogni 30 video l’organizzazione ha donato 1 dollaro sin dal 2012, a ora sono 20 milioni i video che han prodotto fondi, e la raccolta prosegue.

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