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Piccola metafisica del libro

_omissis_ on 25/10/2015 - 11:24 in Cultura, Libri

Il libro è oggi nel vivo di un dibattito incalzante, caratterizzato da stravolgimenti su tutti i fronti. Il mondo della comunicazione conosce un’impressionante metamorfosi.



Il libro è oggi nel vivo di un dibattito incalzante, caratterizzato da stravolgimenti su tutti i fronti. Il mondo della comunicazione conosce un’impressionante metamorfosi: l’informazione cresce a velocità spaventosa, le tecnologie non cessano di innovarsi a ritmi altrettanto vertiginosi, mentre l’universo della rete genera mutamenti che sconvolgono le cornici abituali dell’esperienza. A ciò si intrecciano le dinamiche sociali ed economiche che reggono l’apparato del consumo e dello spettacolo, configurando le nostre vite. Qual è l’esperienza di senso in grado di dipanarsi in un simile intreccio? Che cosa può significare «pensare» in un contesto così problematico e al tempo stesso così avvincente? Tali gli interrogativi in cui si cala questa «piccola metafisica»: essa indaga quel consueto supporto che nei secoli ha ospitato l’esperienza del senso dando «corpo» al pensiero – ciò che chiamiamo «libro».

«Occorre allora pensare… pensare (al)l’infinito, e dunque pensare di contrabbando, occorre evadere senza mai aver finito, rendersi conto che pensare… è un gesto rivoluzionario…»

Matteo Bergamaschi, piccola metafisica del libro, Effatà Editrice 2015, 12 euro.
Acquistabile online presso Effatà Editrice


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