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Perù. Nativi Kichwa occupano l’aeroporto della Pluspetrol

Massimo Bonato on 03/09/2015 - 10:42 in Resistenze

Decine di nativi Kichwa, martedì, sono penetrati nell’aeroporto privato dell’impresa petrolifera argentina Pluspetrol, nella regione di Loreto, per chiedere che la compagnia mantenga gli impegni assunti per la bonifica dell’area amazzonica.



I nativi hanno occupato l’aeroporto privato della Pluspetrol, sedendo con le famiglie pacificamente sulla pista di atterraggio, che è a uso esclusivo della compagnia, ha detto alla televisione N il capo della polizia Vicente Romero. Romero ha detto che non è la prima occupazione a cui assiste, ma che la Pluspetrol è ben disposta a incontrare i nativi.

Se-puede-mentir-publicitariamente-de-manera-grosera-y-manipuladora-con-total-impunidadLo smaltimento dell’acqua contenente reflui di greggio nella conca del rio Corrientes cominciò nel 1979 quando la compagnia statale iniziò lo sfruttamento della zona nordorientale di Trometeros: il Lotto 8 che, stando alle cifre ufficiali («20minutos»), produce 8mila barili di greggio al giorno. La contaminazione delle acque continuò nel 1996, quando il lotto passò alla Pluspetrol e i nativi ottennero con le loro lotte, nel 2006, che l’inquinamento del fiume diminuisse, visto che la Pluspetrol prese a re-iniettare nel pozzo le acque di scarico.

BbYsSYCCQAAOIk5Gli studi ufficiali hanno però dimostrato nel 2005 che 90 nativi della regione presentavano piombo e cadmio nel sangue. Un altro studio, pubblicato nel 2013, dimostrò a sua volta che le acque del rio Corrientes erano inquinate da piombo e residui di idrocarburi.

L’occupazione avviene a ridosso dello sciopero generale di 48 ore indetto nella regione dal Frente Patriótico de Loreto e dalla Central General de Trabajadores del Perú (Cgtp), iniziato mercoledì 2 settembre (Efe). Sciopero convocato per chiedere che il Lotto 192 venga sfruttato dalla compagnia statale PetroPerù e che ne venga impedita la cessione alla canadese Pacific Stratus Energy. Il lotto è situato sul confine tra Perù ed Ecuador e rappresenta il 17% della produzione complessiva del Paese, con 16 pozzi da cui vengono estratti 11mila barili di petrolio al giorno.

I nativi Kichwa hanno fatto sapere che occuperanno le installazioni petrolifere e bloccheranno i fiumi di accesso finché il governo non darà risposta alle loro richieste su ambiente e compensazioni richieste a governo dal governatore di Loreto, ma rimaste a ora senza risposta: 111 milioni di dollari come Fondo di compensazione economica e un piano di investimenti di 616 milioni di dollari per la regione («La Vanguardia»).

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