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Parigi. Rimandata l’uscita di Made in France, il film che aveva previsto tutto

Un film che è diventato troppo presto realtà. Attentati simultanei a Parigi dovuti a una cellula jihadista narrati da un giornalista infiltrato. Ora, per evitare ripercussioni l’uscita di “Made in France” viene posticipata.
Massimo Bonato on 19/11/2015 - 13:32 in News, Video

Un film che è diventato troppo presto realtà. Attentati simultanei a Parigi dovuti a una cellula jihadista narrati da un giornalista infiltrato. Ora, per evitare ripercussioni l’uscita di “Made in France” viene posticipata.



Con L’odio (La Haine) il regista Mathieu Kassovitz ci aveva sprofondato nel 1995 nelle banlieues parigine, con una lucidità e una crudezza da far pensare che avesse capito tutto di quella generazione e del degrado, del disagio offerti dalla periferia parigina.

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Dopo vent’anni sale alla ribalta un altro film d’autore. Che però nessuno ha ancora visto, né vedrà fino ad almeno a gennaio.

Made in France di Nicolas Boukhrief non è solo al pari lucido e crudo ma drammaticamente profetico. Il lancio era previsto per il 18 novembre, ma le stragi del 13 hanno fermato tutto. La locandina di Made in France è un mitragliatore kalashnikof che sorregge la Tour Eiffel con la scritta “La minaccia viene dall’interno”: il thriller narra la storia di una cellula jihadista che organizza una serie di attentati simultanei nella capitale francese. A raccontarlo un giornalista musulmano infiltrato.

Però, attacchi agli Champs Elysée, tredici attentati contemporanei lo hanno reso troppo simile, troppo coincidente con la drammatica realtà di questi giorni. Così, pur senza ricevere pressioni, il regista Mathieu Kassovitz ha deciso di comune accordo con la produzione e la società di distribuzione Pretty Pictures di rimandare l’uscita del film e di cambiarne anche locandina e presentazione. “Siamo sotto choc” − ha detto a «Le Monde» il presidente della Pretty, James Velaise – Vogliamo mantenere un basso profilo, per evitare provocazioni”.

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