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No Muos. Decine di denunce colpiscono di nuovo gli attivisti

Decine di attivisti No Muos denuciati per la pacifica invasione della base statunitense Nrtf di Niscemi il 9 agosto 2014.
_omissis_ on 20/01/2015 - 21:03 in Resistenze

di Massimo Bonato

È il giorno del lancio che renderà potenzialmente operative le antenne Muos installate nella base americana di Niscemi, e il movimento viene colpito da 76 nuove denunce.

In serata, alle 19 45 è stato lanciato da Cape Canaveral il razzo Atlas V della Lockheed Martin, e sin dal mattino gli attivisti No Muos si sono visti recapitare le denunce relative alla manifestazione del 9 agosto 2014.

Ne dà notizia con un comunicato il movimento, che ricorda la giornata di protesta, in cui migliaia di persone sfilarono attorno alla base Nrtf di Niscemi, tagliarono le reti penetrandovi in massa. Rivendicano la giustezza di quella protesta, la solidarietà che con la pacifica invasione della base americana andarono a portare ai compagni di lotta che dal 7 agosto si erano arrampicati sulle antenne e vi erano rimasti abbarbicati, per bloccarne il funzionamento.

Rivendicano il diritto a lottare “per difendere pace, salute, territorio e sovranità della propria terra, tra la collusione imperante nei politici e l’opera di propaganda architettata dalle istituzioni che cercano di nascondere e ridurre la pericolosità del Muos e delle 46 antenne della base Nrtf di Niscemi” si legge nel comunicato. Perché di fatto, il territorio di Niscemi, la sughereta, l’area naturale protetta in cui sorgono le antenne sono un regalo italiano alla Marina statunitense. Si chiama cessione di sovranità territoriale. A discapito della volontà popolare e della sua salute.



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