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Messico. Nessuna festa per le madri dei desaparecidos in piazza

Festa della mamma tra rabbia e dolore a Città del Messico, dove domenica sono convenute a centinaia le “madres” dei desaparecidos. Tra loro, anche i genitori dei 43 desaparecidos di Ayotzinapa.
Massimo Bonato on 12/05/2015 - 10:30 in Diritti

Festa della mamma tra rabbia e dolore a Città del Messico, dove domenica sono convenute a centinaia le “madres” dei desaparecidos. Tra loro, anche i genitori dei 43 desaparecidos di Ayotzinapa.

“Dobbiamo gridare alla società e alle autorità che ci sono madri che non fan festa, che c’è una sedia vuota al nostro tavolo, un pezzo di cuore che non sta in noi” dice all’agenzia Efe Diana Iris, appartenente alla Fundem (Fuerzas Unidas por Nuestros Desaparecidos en México) che con altre associazioni ha organizzato la marcia («El Comercio»).

L’accusa allo Stato è di essere indolente, di procedere spesso a inchieste sommarie che non portano ad alcun risultato e che ledono quindi “il diritto universale a conoscere la verità”. E i casi non sono pochi: solo negli ultimi otto anni sono sparite 22 mila persone.

“Dove sono, dove sono, i nostri figli dove sono?”; “Figlio, ascolta, tua madre è in lotta!” ripetute da quattro anni a questa parte, in marce sempre più affollate.

1112190Ci sono le “madres” dei 43 desaparecidos di Ayotzinapa, che non hanno avuto risposta dallo Stato e ancora chiedono, a otto mesi dalla loro sparizione, la loro restituzione in vita. “Non sono 43 – dice Iris – Sono migliaia di più, ma questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha riportato in strada migliaia di madri”.

javier-4È di questi giorni il caso di sparizione del giornalista Bernardo Javier Cano Torres, di Radio Abc di Iguala nello Stato del Guerrero, che stava conducendo un’inchiesta proprio sulle orme dei 43 desaparecidos. È sparito tra il 7 e l’8 maggio assieme a tre persone che lo accompagnavano, la sua auto è stata rinvenuta l’8 maggio, abbandonata sulla strada tra Iguala e Telolopan, in un punto sulle montagne che le autorità hanno definito “pericoloso” («Tercera Información», CnnMéxico).

Negli ultimi dieci anni sono stati 80 i giornalisti assassinati e 17 quelli di cui non si hanno più avuto notizie.

Un fascicolo è stato aperto, un’indagine ha preso avvio, un comunicato è stato emesso dalla Procura generale. Intanto altri quattro desaparecidos si aggiungono al lungo elenco.

M.B.

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