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Messico. Identificato uno dei 43 desaparecidos

Alexander Mora, vent’anni, è stato identificato come uno dei 43 desaparecidos di Ayotzinapa. Il governatore ha indetto tre giorni di lutto per lo Stato di Guerrero.
Massimo Bonato on 09/12/2014 - 16:00 in Diritti

di Massimo Bonato

Si chiama Alexander Mora ed è uno dei 43 desaparecidos, uno dei 43 ragazzi che durante gli scontri del 26 settmembre scorso a Iguala, nello stato di Guerrero, è stato catturato dalla polizia. Scontri durissimi, in cui persero la vita 6 persone.

I 43 desaparecidos hanno innescato una reazione a catena in tutto il Paese e risvegliato la coscienza dei messicani allo stato di brutalità a cui il Messico soggiace sotto la guida del presidente Peña Nieto, riconosciuto responsabile di una gestione repressiva e cruenta che ha condotto alla sparizione di 30.000 persone e alla morte di oltre 100.000 in pochi anni.

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Il padre dice che Alexander sognava di diventare maestro (Bbc)

Potere e narcotraffico sono inesorabilmente intrecciati, tanto che pare ormai fondata la tesi secondo la quale i 43 ragazzi sarebbero stati fermati dalla polizia (44 poliziotti sono infatti finiti in carcere) e da questa consegnata ai narcos perché venissero uccisi, su ordine del sindaco Luis Abarca, per evitare una contestazione al comizio della moglie, sorella di narcotrafficanti. I loro corpi sono poi stati dati alle fiamme in una discarica della vicina Cucula. Anche l’ex governatore, poi destituito Angel Aguirre Rivero era coinvolto e l’odierno governatore Rogelio Ortega, come pure il procuratore generale Jesus Murillo Karam, assicurano che le indagini andranno fino in fondo. Certo non possono ormai sottrarsi alla continua ed esasperata pressione dell’opinione pubblica e all’esacerbazione degli animi che pressoché ogni giorno vivifica marce e manifestazioni.

I genitori avevano sin da subito chiamato gli antropologi argentini della Eaaf (Equipo Argentino de Antropología Forense), che diede inizio alle difficoltose ricerche dei resti. E a oggi, finalmente, almeno uno Alexander Mora, di vent’anni, è stato identificato dal laboratorio dell’università di Innsbruck alla quale la Eaaf aveva spedito in analisi le ossa carbonizzate.

“Ne mancano 42” urlano i manifestanti nelle piazze in ogni angolo del Paese “per gli eroi e i martiri di Ayotzinapa”, scesi in strada a protestare quel 26 settembre contro la riforma della scuola, e mai più tornati.

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