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Meryl Streep per l’uguaglianza, la parità di diritti. Scrive 535 lettere al Congresso degli Stati Uniti

L’attrice dalle 19 nomination agli Oscar scrive 535 lettere al Congresso perché rimetta mano alla parità di diritti di genere. Uguaglianza di diritti, di salario, protezione dagli abusi sessuali.
_omissis_ on 28/06/2015 - 12:54 in Diritti, MondoD

Mentre aspettiamo che gli Usa cessino di mandare i loro soldati in giro per il pianeta, tiriamo ogni tanto un sospiro di sollievo per qualche raro gesto di civiltà il Congresso compia verso appunto quei cives, che della civiltà sono il consorzio, e che in essa dovrebbero poter godere di pari dignità e diritti. Come è accaduto questa settimana per la legittimazione dei matrimoni omosessuali.

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Alla parità dei diritti ha pensato questa settimana anche l’attrice Meryl Streep, che ha firmato 535 lettere inviate martedì 23 giugno ai rappresentanti del Congresso degli Stati Uniti.

“Vi scrivo per chiedervi di levarvi per la uguaglianza, per vostra madre, vostra figlia, vostra sorella, la vostra sposa e per voi stessi” ha scritto.

A ogni lettera ha allegato una copia del libro Equal means equal di Jessica Neuwirth, fondatrice e presidentessa della Era coalition (Equal Rights Amendment) sorta per lottare contro pregiudizi e discriminazioni di genere.

“Una nuova generazione di donne e di giovani sta parlando di uguaglianza, uguaglianza di salario, uguaglianza di diritti e uguaglianza nella protezione dagli abusi sessuali” scrive Meryl Streep.

L’attrice fa appello alla coscienza dei politici, perché rimettano mano a quell’emendamento sulla uguaglianza dei diritti approvato dal 1972 da Senato e Camera dei rappresentanti, ma mai ratificato dai singoli stati, e di fatto fermo da allora. Anni e decenni nei quali sia repubblicani sia democratici avrebbero potuto risollevare la questione, e chi ci ha provato ha fallito. “L’Emendamento – scrive Meryl Streep – non riguarda soltanto i diritti della donna. Porterà un significativo beneficio per tutta l’umanità”.

Non è certo la prima star a prendere posizione per l’uguaglianza di genere, né è la prima volta che Meryl Streep fa sentire la sua voce in merito. Per l’8 marzo ha firmato una lettera aperta con altri artisti come Lady Gaga o Beyoncé inviata ad Angela Merkel, per reclamare maggior coraggio nelle politiche di parità di diritti. In aprile ha poi fondato il Writers Lab, iniziativa aperta alle giornaliste con oltre 40 anni di età, per incentivarne il lavoro, qualora pure si fossero trovate in difficoltà.

M.B.


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