/ Diritti / La North Carolina approva una legge anti Lgbt e Bruce Springsteen annulla il concerto

La North Carolina approva una legge anti Lgbt e Bruce Springsteen annulla il concerto

Ancora leggi inutili e discriminatorie. È la volta della cosiddetta HB2 in North Carolina, e The Boss si ribella, annullando il concerto a Greensboro
Massimo Bonato on 09/04/2016 - 09:39 in Diritti, News

Ancora leggi inutili e discriminatorie. È la volta della cosiddetta HB2 in North Carolina, e The Boss si ribella, annullando il concerto a Greensboro



Bruce Springsteen ha annullato venerdì un concerto che doveva tenersi a Greensboro, nel North Carolina, domenica 10 aprile, per protestare contro la legge “HB2” recentemente approvata in tale Stato, discriminante nei confronti delle persone transgender.

Bruce Springsteen si unisce alla mobilitazione di un numero crescente di imprese, organizzazioni sportive e artisti che prendono posizione contro la legge chiamata “HB2”.

Il testo, pubblicato a fine marzo dal governatore repubblicano Pat McCrory, ha imposto l’utilizzo di bagni pubblici corrispondenti all’identità di genere registrata alla nascita. Iniziative discriminatorie verso la comunità Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) sono fiorite negli Stati Uniti dopo che la Corte Suprema ha decretato la legalizzazione del matrimonio gay nel giugno del 2015. L’obiettivo di alcuni Stati è stato da allora quello di fornire un quadro giuridico che consenta di aggirare o ostacolare la legge.

In una dichiarazione, Bruce Springsteen spiega:

«Per come la vedo io, è gente che non sopporta i progressi compiuti nel nostro paese nel riconoscimento dei diritti di tutti i cittadini». «Ci sono cose più importanti di un concerto rock, e la lotta contro i pregiudizi e l’intolleranza è uno di questi. Questo è il modo più duro che ho per fare sentire la mia voce contro chi preferisce farci regredire anziché andare avanti».

Bruce Springsteen, “The Boss”, è in tournée negli Stati Uniti e in Europa per celebrare i 35 anni del suo album cult The River: la canzone che dà titolo all’album venne presentata nel settembre 1979 al Madison Square Garden, durante un concerto contro il nucleare.

In questi 35 anni, Springsteen si è sempre più impegnato nelle tematiche sociali moltiplicando le sue dichiarazioni, prendendo posizione contro l’apartheid in Sud Africa, denunciando la violenza della polizia contro gli afro-americani o dando il proprio sostegno per l’elezione di Barack Obama.

Comments are disabled
Rate this article

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: