/ Diritti / La Mongolia abolisce la pena di morte

La Mongolia abolisce la pena di morte

Con il nuovo Codice penale, la Mongolia è diventato il 105° paese ad abolire la pena di morte, decisione salutata con apprezzamenti dalle Nazioni Unite.
Massimo Bonato on 09/12/2015 - 23:35 in Diritti

Con il nuovo Codice penale, la Mongolia è diventato il 105° paese ad abolire la pena di morte, decisione salutata con apprezzamenti dalle Nazioni Unite.



La Mongolia è diventato il 105° Paese a dire no alla pena di morte, dopo che il Parlamento ha adottato la settimana scorsa il nuovo Codice penale, che esclude da ora le esecuzioni capitali. Una decisione che è stata calorosamente salutata questo mercoledì dalle Nazioni Unite.

“Non vi è alcun aumento significativo dei crimini nei paesi in cui la pena di morte non esiste ” ha dichiarato Khishigdemberel Temuujin, ministro della Giustizia mongolo, come riporta agenzia di stampa ufficiale Montsame, specificando che la legge era “attesa da tempo”.

La disposizione è stata adottata la settimana scorsa dal grande Khural, il parlamento mongolo, dopo un lungo dibattito.

La pena di morte veniva eseguita tramite fucilazione e comminata per cinque crimini: atti di terrorismo politico; atti di terrorismo politico contro rappresentanti di Stati stranieri; sabotaggio; omicidio premeditato; stupro.

Il presidente della Mongolia Tsakhiagiin Elbegdorj è però sempre stato un convinto abolizionista, scrive la Afp, e di fatto le esecuzioni sono cessate del tutto da quando Tsakhiagiin Elbegdorj è giunto al potere nel 2010, servendosi della sua autorità per commutare le condanne. Il giro di volta era nell’aria da tempo: secondo Amnesty International nel 2007 sarebbero state giustiziate 45 persone; nel 2008 cinque. Ora, il No alla pena di morte è diventato legge.


3 (60%) 1 vote

Comments are disabled
Rate this article
3 (60%) 1 vote

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: