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La Commissione Europea attacca frontalmente gli oppositori della Torino-Lione

Martedì pomeriggio 15 marzo 2016, nel corso della riunione della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, il progetto della nuova linea Torino-Lione è stato fortemente criticato da numerosi MEPs.
_omissis_ on 18/03/2016 - 06:48 in Resistenze

Il progetto della Torino-Lione al centro dell’attenzione alla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo.

La Commissione Europea esce allo scoperto attaccando frontalmente gli oppositori della Torino-Lione

Martedì pomeriggio 15 marzo 2016, nel corso della riunione della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, il progetto della nuova linea Torino-Lione è stato fortemente criticato  da numerosi MEPs.

L’occasione era la presentazione in quell’aula del futuro dei progetti TEN-T (punto 16 dell’O.d.G.) da parte del sig.Olivier Onidi, rappresentante della Commissione Europea dove occupa l’incarico di Direttore della Direzione Mobilità e Trasporti.

In questo video sono presenti i 12 interventi che trattano della Torino-Lione:

Presidente MEP Michael Cramer (0’00”), Olivier Onidi Commissione Europea (0’38”), MEP Karima Delli (8’35”), MEP Curzio Maltese (12’34”), MEP Marco Valli (14’30”), Michael Cramer (16’58”), Olivier Onidi (21’24”), Michael Cramer (29’18”), Olivier Onidi (30’18”), MEP Dominique Riquet (31’13”), Marco Valli (31’50”), Olivier Onidi(32’58”), Michael Cramer (34’06”).

I MEPs intervenuti hanno posto le loro domande utilizzando alcuni degli argomenti approfonditi durante gli incontri formativi con l’opposizione alla Torino-Lione realizzati in questi anni.

Sono intervenuti a sostegno dell’opposizione al progetto Torino – Lione i MEPs Michael Cramer – EELV, Presidente di TRAN,  Marco Valli – M5S , Karima Delli – EELV, Curzio Maltese – GUE che hanno incalzato con i loro interventi il sig. Olivier Onidi.

Il Presidente Michael Cramer ha affermato che la nuova ferrovia Torino-Lione non sarà mai ammortizzata e ha sostenuto la necessità di usare e migliorare la linea esistente invece di costruirne una nuova.

Karima Delli ha rivendicato il diritto dei MEPs di ricevere i documenti della Commissione europea in anticipo sui lavori di TRAN. Ha poi sostenuto la necessità di valutare le prestazioni dei progetti, dato che i progetti inutili sono un disastro ecologico e per la democrazia. Ha ricordato il fallimento della linea Perpignan-Figueras, non ostante sia una linea costata poco e con molto traffico. Ha affermato che la mobilità urbana invece è un investimento utile, positivo per gli obiettivi climatici della COP21, per l’ambiente e per i cittadini. Un progetto come la Torino-Lione, il cui costo è passato da 8 a 26 miliardi, è invece insostenibile e non risponde alla domanda dei cittadini.

Curzio Maltese ha affermato che la Torino-Lione è il buco nero dei grandi progetti europei ed è proprio l’esempio di quando si enunciano principi di sostenibilità che poi non vengono rispettati, finendo così per perdere credibilità in primis nei confronti dei cittadini. Inoltre le vantate analisi costi-benefici sono basate su flussi trasportistici inesistenti e su un budget iniziale di fatto triplicato da 12 a 30 miliardi. Ha anche ricordato che la tratta Perpignan-Figueras (comprensiva di tunnel) al confine tra Francia e Spagna, parte del corridoio TEN-T Mediterraneo (sovvenzionata al 58% da Francia, Spagna e UE, N.d.R.) ha avuto un costo di costruzione/km inferiore di sei volte a quanto previsto per la Torino-Lione mentre il traffico di merci tra la frontiera francese e quella spagnola è cinque volte superiore alle previsioni di traffico tra la frontiera italiana e quella francese sulla linea Torino-Lione.  La società franco-spagnola TP Ferro (analoga alla TELT, N.d.R.) che ha realizzato e gestito la tratta ferroviaria dal 2013, è fallita nel luglio del 2015. Ciò fa prevedere che anche la Torino-Lione sarà un’opera destinata a sicuro fallimento.

Vi è stato un aspro confronto tra Marco Valli e il rappresentante della Commissione Europea Olivier Onidi. Marco Valligli ha infatti ricordato la recente votazione dell’8 marzo 2106 nel Parlamento Europeo che a grande maggioranza ha votato tre emendamenti alla “Relazione annuale 2014 sulla protezione degli interessi finanziari dell’Unione Europea – Lotta contro la frode” tra cui quello che contiene “la richiesta alla Commissione europea di rendere pubblici tutti i documenti attinenti al progetto di collegamento ferroviario ad alta velocità Torino-Lione e ai relativi finanziamenti”. Al termine ha chiesto al sig. Olivier Onidi che la Commissione consegni i documenti richiesti da tempo dai cittadini e dei MEPs.

Il sig. Olivier Onidi ha attaccato frontalmente gli oppositori della Torino-Lione, affermando che “Potete criticare il progetto Lione-Torino, ma non potete certo dire che manca la trasparenza o che il progetto non abbia delle buone analisi costi-benefici. Non potete criticare il metodo che ha permesso al legislatore di scegliere il progetto (Torino-Lione, N.d.R.) come progetto prioritario europeo“. Poi ha scelto la prudenza non esponendo in una seduta pubblica i suoi argomenti e dichiarato “di essere disponibile ad un futuro confronto bilaterale” che non sarà pubblico, ma del quale tuttavia saremo in grado di dare tutti i dettagli.

Le parole e il tono del sig. Olivier Onidi sono rivelatrici del ruolo di forte promozione dei progetti TEN-T che svolge la Commissione Europea, dopo avere lungamente e pubblicamente sostenuto di voler essere neutrale rispettando le scelte degli Stati Membri. In realtà la Commissione Europea si presenta come un’impresa che deve vendere i suoi prodotti per sopravvivere. E che per sopravvivere non esita ad attaccare verbalmente i cittadini che si oppongono, in questo caso i MEPs in un’aula del Parlamento europeo, in altri casi rifiutando di fornire ai cittadini la documentazione richiesta o manipolando i dati della realtà (cfr. le relazioni dei Coordinatori TEN-T).

Qui le affermazioni del sig. Olivier Onidi:

Presidio Europa

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