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La Cambogia reintroduce la tigre nella giungla

La tigre tornerà a vivere nelle foreste della Cambogia con un programma annunciato dal governo del Paese mercoledì 6 aprile. L’iniziativa è parte di un più ampio progetto mondiale volto a ristabilire la popolazione di questi felini asiatici.
Massimo Bonato on 08/04/2016 - 18:10 in Ambiente

Il direttore della amministrazione forestale, Omaliss Keo, ha dichiarato in una conferenza stampa tenutasi a Phnom Penh il 6 aprile, che il suo ministero – ministero dell’Agricoltura, Boschi e Pesca – ha approvato l’iniziativa due settimane addietro e che ora procederanno alla sua realizzazione, decidendo innanzitutto le località in cui agire, riporta l’agenzia di stampa Efe.

All’esame sono i boschi della provincia di Mondulkiri (nel nord-est del Paese) e quelli dei monti Cardamomo (nel sud-est)

«Sarà necessario far rispettare a legge in quei luoghi, sensibilizzare le popolazioni, individuare il giusto habitat per le tigri e collaborare con le forze di sicurezza di altri Paesi» ha detto Omaliss Keo.

Il programma costerà tra i 12 e i 15 milioni di dollari (tra i 10 e i 13 milioni di euro), cifra che il governo conta di coprire in parte e in parte spera venga coperta da donazioni.

Si tratta di un intervento naturalistico, ma non solo: «una tigre può portare 15 milioni di dollari durante la sua esistenza, in termini di turismo, secondo i dati in nostro possesso relativi a India e Nepal, che sono i principali Paesi in cui l’ecoturismo ha come meta propria la tigre» ha detto la fondatrice della Ong Wildlife Alliance, Suwanna Gaunlett, che ha precisato «Non stiamo parlando dell’attrazione di uno zoo, è una tigre che vive allo stato selvatico».

Il Wwf ha segnalato che la popolazione potrebbe iniziare a costituirsi a partire da un accordo con l’India, per trasferire in Cambogia due maschi e sei femmine entro il 2017. Il che significherebbe per la Cambogia, poter lasciare in libertà le prime tigri attorno il 2022, ovvero 15 anni dall’ultima volta che si vide un esemplare in libertà nel Paese.

L’iniziativa globale che vorrebbe ripopolare le foreste di tigri è formata da un’alleanza di governi, aziende, agenzie internazionali e della società civile formatasi nel 2008 e della quale la Cambogia è membro, e si è posta lo scopo di raddoppiare la popolazione di tigri entro il 2022.

Il contrabbando di animali è una delle principali cause di estinzione della tigre in Cambogia, al pari di quanto accade per l’orso malese, il delfino del fiume Irrawaddy o dell’elefante asiatico. A questo si aggiunge che la Cambogia è stato anche il Paese con il ritmo di deforestazione più alto del mondo tra il 2000 e il 2014, perdendo una quantità innumerevole di foreste.

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