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India. Nasce Priya, che combatte contro la violenza sulle donne. Un fumetto per creare un movimento di opinione

Anche l’immedesimazione con un fumetto può dare coraggio e infondere la convinzione che valga la pena lottare per i propri diritti e per far cambiare mentalità alla società in cui si vive. È quanto crede il creatore di Priya, l’eroina a cavallo di una tigre che lotta contro gli abusi.
Massimo Bonato on 22/01/2015 - 18:19 in Diritti, MondoD


Tre anni fa una ragazza di ventitre anni venne stuprata da quattro uomini su un pullman. Tredici giorni dopo morì per le lesioni riportate. Milioni di persone si riversarono nelle strade di tutta l’India a manifestare per la diffusa violenza contro le donne. La protesta condusse a inasprire le leggi. Ma ispirò anche un disegnatore che pensò di creare una nuova super eroina per i suoi fumetti.

Ram Devinemi, film-maker formatosi a New York, ha dato vita a Priya, l’eroina sopravvissuta a una gang di stupratori che lotta contro la violenza sulle donne.
L’idea venne a Ram Devinemi conversando con un poliziotto di New Delhi, a pochi giorni dallo stupro. Aveva chiesto all’agente che cosa ne pensasse, ma questi, per tutta risposta gli disse: “Una ragazza come si deve non se ne va in giro da sola”. Il che lasciò Ram sbalordito, perché significava che la ragazza appena morta per le violenze subite, nella mentalità del suo interlocutore, se le era meritate o comunque se le era andate a cercare.
Lo stupore fu l’emozione su cui Devinemi fece leva nei mesi successivi per accertarsi di quanti, nella sua India, la pensassero come il poliziotto, e parlò con ogni sorta di persona, incluse le stesse vittime di violenza. E alla fine decise di creare Priya.

Priya è una ragazza ripudiata dalla sua famiglia dopo aver subito uno stupro e si rifugia nella foresta, dove viene inseguita da una tigre. È qui che compare Parvati, divinità hindu che dota Priya di poteri speciali perché possa difendere se stessa e le donne dalla violenza: il coraggio indomito e un mantra capace di mutare la mente delle persone.
La tigre si fa mansueta, diviene la sua compagna, e la riconduce sul suo dorso al villaggio, da cui cominceranno le avventure di Priya per debellare la violenza contro le donne.

Una lotta che inizia con il dover cambiare una mentalità di stampo patriarcale, e che nella realtà è anche peggiore: violenta, misogina, che fa del matrimonio una vera segregazione e della convivenza tra sessi un abuso confessato da almeno il 25% dei maschi indiani. Il coraggio di cambiare mentalità alla gente, questo si propone Priya eroina e come messaggio. Super poteri che nella realtà hanno il coraggio della normalità e della persuasione, ma che nel fumetto scendono dall’alto, dalla divinità, attraverso un’eroina a cui è infuso il coraggio.
Il vero potere di Priya quindi è quello di creare attraverso le sue avventure un comune movimento di opinione femminile, che superi l’idea di casta, la differenza di genere, l’imposizione della mentalità patriarcale, non meno violenta nei pregiudizi di quanto per strada fisicamente avvenga.
Perché un supereroe? Perché un superoe può tutto con i suoi poteri, è invincibile. Ram Devinemi è convinto che, nella finzione, la lettura di un fumetto sospenda la paura, che l’immedesimazione con il personaggio sospenda anche lo scetticismo, il dubbio di poter essere come un supereroe. La speranza è quindi di creare attraverso un fumetto un una empatia con cui dar vita a un nuovo spirito nei lettori, ma soprattutto nelle giovani lettrici, aiutandole a credere in se stesse e nella giustezza dei diritti per cui lottare. Gli stessi per cui strade dell’India si sono riempite di indignazione nel 2012, ma che restano ancora lunghe da percorrere contro i pericolosi pregiudizi.

Visita Priya ‘s Shakti

M.B.

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