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India. La lotta contro i soprusi verso le donne si evolve

_omissis_ on 19/04/2015 - 17:32 in Diritti, MondoD

di Davide Amerio – DubitoErgoCogito

L’India è uno dei paesi che muovono l’economia mondiale, fa parte del così detto gruppo dei BRIC. Un continente vasto oltre tre milioni di chilometri quadrati e con oltre un miliardo di abitanti. Oltre l’Hindi e l’Inglese sono conosciute ventuno lingue a livello regionale. Molteplici sono le religioni. Questo paese conosce la modernità ma anche vaste aree di povertà assoluta e di analfabetismo.
Le tradizioni sono molto sentite. In queste il ruolo della donna è di assoluta sudditanza. Ma alcune cose stanno cambiando.

Deepika Ppadukone

Deepika Ppadukone

Già l’anno scorso alcune attrici e modelle molto apprezzate del mondo di Bollywood hanno rotto il tabù del silenzio sulla condizione delle donne in India e hanno rivendicato le proprie scelte di vita e di lavoro. Deepika Padukone ebbe nel settembre scorso uno scambio vivace di tweet con la testata Times of India che prendeva di mira la sua scollatura mostrata in una foto.

Tweet Times of India: “Deepika Padukone’s cleavage show”
Tweet di Deepika: “YES! I am a Woman. I have breasts AND a cleavage! You got a problem!!??”
seguito da : “don’t talk about Woman’s Empowerment when YOU don’t know how to RESPECT Women!” [1]

Precedentemente un’altra attrice – Priyanka Chopra – aveva risposto per le rime in un’analoga situazione. Entrambe le donne hanno reagito al machilismo imperante in India che trova sponda nel moralismo delle testate giornalistiche. Esse hanno affermato il diritto al rispetto come persone e come donne scindendo la loro persona privata dalle ammiccanti figure sexy dei personaggi che interpretano sullo schermo.
Deepika ha colto l’occasione per un post sulla sua pagina di Facebook per chiarire ulteriormente il suo pensiero; a riguardo essa afferma:

Non ho alcun problema nel celebrare il mio corpo e non ho mai evitato di nulla sullo schermo per ritrarre un personaggio. In realtà il mio prossimo personaggio raffigurato è una danzatrice da bar che solletica gli uomini come mezzo per sostenere la sua vita. Il mio problema è che si propaga l’oggettivazione di una persona reale, e non un personaggio in fase di finzione. Certo, sezionate i miei personaggi, se volete, se è di tanto interesse poi discutere sulla dimensione della coppa e la lunghezza della gamba del personaggio se è rilevante a rendere il ruolo convincente. Tutto quello che chiedo è il rispetto come donna fuori dallo schermo. Non si tratta di seni , peni, o qualsiasi altra parte del corpo mostrata.E’ una questione di contesto e di come fuori dal contesto il reportage è solo per vendere un titolo. E a maggior ragione in un momento di disperato bisogno di un atteggiamento positivo  verso le donne… segue su DubitoErgoCogito

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