/ Resistenze / In migliaia a Niscemi: la risposta del popolo No Muos al Cga e al governo

In migliaia a Niscemi: la risposta del popolo No Muos al Cga e al governo

_omissis_ on 16/05/2016 - 17:07 in Resistenze

Partecipata, vivace, combattiva la manifestazione regionale NO MUOS svoltasi domenica 15 maggio a Niscemi.
A rispondere all’appello del movimento sono state oltre tremila persone, con una discreta presenza di abitanti del posto, sia all’interno degli spezzoni del corteo (comitato di Niscemi, studenti, mamme) che sparsi lungo il serpentone che ha attraversato buona parte della città.
La manifestazione si è svolta all’insegna della parola d’ordine “resistenza”, che – non a caso – fa rima con “sentenza”, ed è la risposta al Consiglio di Giustizia Amministrativa che, con un atto tutto politico, camuffato da tecnico e giuridico, ha cercato di chiudere la partita MUOS dicendo che non vi sono problemi per la salute e per l’ambiente.
Il movimento non accetta che un organo giudiziario, le cui procedure assolutamente di parte (governativa) sono state denunciate a vari livelli, e – ovviamente – all’interno dello stesso procedimento, tenti di far accendere le parabole del MUOS rispondendo positivamente alle fortissime pressioni dell’ambasciata degli Stati Uniti, fatte proprie dal governo Renzi.
La battaglia contro il MUOS ha dimostrato di essere capace di mobilitazione, e, anche in questa fase intende dire l’ultima parola.
La manifestazione ha raccolto larghi consensi anche in chi – ai margini delle strade o sui balconi – assisteva allo sfilare del corteo, che si andava gonfiando man mano che procedeva verso la piazza. Qui si sono succeduti al microfono attiviste e attivisti di Niscemi, mamme NO MUOS, avvocati, attivisti del Coordinamento regionale dei comitati, membri della delegazione NO TAV giunta dalla Val di Susa, o della delegazione giunta da San Filippo del Mela in rappresentanza del comitato No inceneritore, uniti alla presenza della delegazione No Frontex. Per tutti la parola d’ordine è una sola: non mollare, resistere un minuto in più degli americani e del governo Renzi, esigere lo smantellamento del MUOS e della base NRTF con più forza di prima, a salvaguardia della salute di tutti, per una Sicilia smilitarizzata, per un Mediterraneo mare di pace e ponte fra i popoli.
Il prossimo appuntamento è per il 20 maggio a Caltagirone, all’apertura del procedimento penale contro alcuni responsabili della costruzione del MUOS, definita abusiva dal Tribunale calatino, che dall’aprile del 2015 ha imposto il sequestro dell’impianto.

Movimento NO MUOS

Rate this post

Comments are disabled
Rate this article
Rate this post

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: