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In Italia la rete idrica fa acqua. Perdite per il 40%

Il rapporto Censis di fine anno indica una situazione disastrosa: gli acquedotti italiani presentano perdite per quasi il 40%
Massimo Bonato on 12/12/2014 - 09:40 in Ambiente

Siamo a fine anno e il Censis stila il suo 48° rapporto sull’Italia. Un’interpretazione sui fenomeni più significativi del Paese. Tra i tanti, emerge la condizione di una rete idrica “che fa acqua”. La rete idrica nazionale ha perdite per quasi il 40%. Sono perdite che dal 2008 e il 2012 sono passate dal 32,1% al 37,4% (nella sola Toscana si è passati dal 10,8% al 38,5%) e non possono che aumentare, visto lo stato vetusto degli impianti, a partire dagli acquedotti, su cui sarebbe necessario intervenire strutturalmente e radicalmente, ma così pure le reti fognarie, gli impianti di depurazione ecc.

Una rete che in Francia raggiunge perdite del 20,9%, in Inghilterra del 15,5, in Germania del 6,5%, ma che da noi perde oltre un terzo dell’acqua che vi viene immessa, che rimane inutilizzata, producendo però danni ambientali ed economici. Una perdita di oltre un terzo dell’acqua significa anche infatti che il denaro versato dal contribuente alla voce “ammodernamento impianti idrici” se ne va, non si sa dove però, visto il rapporto Censis, la condizione disastrosa della rete idrica italiana e la mancanza di investimenti che pure vengono registrati in bolletta. Investimenti che sono mancati e continueranno a mancare. Per la rete idrica in Italia si spende l’equivalenete di 30 euro a persona, in Francia 90, in Inghilterra 100, in Germania 80. E la differenza si vede. Facciamo acqua.

M.B.

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