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Il fallimento del Paraguay nella difesa degli indigeni Ayoreo. Survival scrive alle Nazioni Unite

Deforestazione, allevamenti e agricoltura industriali, hanno sottratto agli indigeni Ayoreo la terra, lasciando soltanto malattie, miseria e un’immensa sofferenza.
Massimo Bonato on 02/07/2015 - 19:42 in Diritti

In anticipo sull’Esame periodico universale che toccherà il Paraguay il 2016, la Ong Survival International, ha denunciato che “molti indigeni Ayoreo sono stati obbligati a lasciare le loro terre dagli allevatori e sono esposti ora ad altissimi livelli di morbilità, come tubercolosi, diabete e malnutrizione”.

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Gli Ayoreo Totobiegosode sono una delle 20 etnie indigene del Paraguay che vive isolato nella foresta del Chaco, a confine tra Paraguay e Bolivia. L’ultimo gruppo indigeno in isolamento rimasto, al di fuori dell’Amazzonia, che secondo Survival, rischia di estinguersi a causa della deforestazione provocata dalle attività delle aziende zootecniche in quell’area.

Survival ha denunciato nella sua nota pervenuta alle Nazioni Unite, che le aziende sudamericane Casado S.A., Yaguareté Porã S.A. e Itapoti S.A. hanno compiuto deforestazioni illegali per migliaia di ettari nella regione in cui vivevano gli indigeni Aroyeo.

Solo mercoledì 24 giugno un gruppo di manifestanti ha portato la sua protesta davanti alla sede spagnola della società di costruzioni Grupo San José, con striscioni che chiedevano “Salvate gli Ayoreo”. Anche il Grupo San José è infatti implicato nella deforestazione, essendo la Carlos Casado una sua controllata.

“Gli indigeni isolati Ayoreo sono una società tra le più vulnerabili del pianeta. Stanno perdendo rapidamente il loro ultimo rifugio nella foresta a causa delle aziende zootecniche e per l’agricoltura. La loro foresta, il Chaco, registra il tasso di deforestazione più alto al mondo” dichiara Survival.

Ma non basta. È il contatto con i lavoratori delle aziende che provoca la propagazione di malattie contro le quali gli indigeni non hanno immunità.

“Però il governo del Paraguay continua a violare la sua stessa legislazione e il diritto internazionale che riconosce agli Ayoreo il diritto alla loro terra” ha scritto Survival.

La Ong ha chiesto alle Nazioni Unite di prendere posizione nei confronti del Paraguay, sollecitandone il governo ad acquistare o a espropriare non meno di 550.000 ettari della terra che gli Ayoreo Totobiegosode reclamano sin dal 1993. Ma è necessario anche avviare immediatamente un’azione legale contro le aziende che operano in quel territorio, e al contempo intervenire fornendo le dovute e necessarie cure mediche ai membri delle comunità.

“Gli Ayoreo, nel loro isolamento, sono tra le popolazioni più autosufficienti del pianeta, ma stanno andando incontro a una catastrofe, se la loro terra non verrà protetta… Il contatto ha portato con sé malattie, miseria e un’immensa sofferenza alle famiglie, che hanno molto chiaro quanto migliore fosse per loro la vita quando potevano vivere nella loro foresta. È ora che il Paraguay difenda le proprie leggi contro le imprese straniere e fermi la distruzione degli ultimi paraguayani isolati”.


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