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Disastro ambientale nel Mar Nero. Una marea di petrolio lungo la costa

L’oleodotto della Trafnet investito da una frana sversa una marea di petrolio nel Mar Nero per 9 chilometri di costa.
Massimo Bonato on 01/01/2015 - 14:11 in Ambiente, Disastri ambientali, Petrolio



La notizia trapela soltanto il 29 dicembre, ma sin dalla settimana precedente un oleodotto sversa petrolio nel Mar Nero. Il 23 dicembre è esploso l’oledotto della Chermont Transneft nei pressi della città di Tuapse creando un’immensa chiazza nera sul litorale. La tempesta che imperversava non ha reso le acque sicure per le prime operazioni di pulizia e neanche una valutazione complessiva dei danni.

Tuapse-mapStando a quanto riferisce la Chermont, filiale della principale compagnia di trasporti di petrolio Transfnet, che opera a sua volta per il colosso petrolifero Rosfnet, si sono riversati in acqua 8,4 metri cubi di petrolio, ma i tecnici del Wwf russo sono convinti che la quantità debba essere almeno di dieci volte superiore e interessare 9 chilometri di costa. Danno che ora gli ambientalisti imputano alla lentezza con cui le compagnie Rosfnet e Transfnet hanno comunicato l’incidente.

L’oleodotto sembra essere stato investito da una frana, ma le tempeste che hanno investito il Mar Nero, provocando onde alte fino a 10 metri hanno impedito l’uscita di navi adatte ai primi accertamenti e alle prime operazioni di pulizia, così che il giorno di Natale è stato dichiarato lo stato di emergenza, da quanto reso noto dal sito governativo della regione di Krasnodar. A oltre una settimana dall’incidente, ancora 300 operai stanno lottando per contenere la fuoriuscita di petrolio.

Fonti: inhabitat.com, phys.org

M.B.

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