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Deforestazione. Gli orangotango del Borneo verso l’estinzione

Massimo Bonato on 13/08/2015 - 07:55 in Ambiente, Foreste e deforestazione

Uno studio Onu avverte che la deforestazione in atto nel Borneo porterà all’estinzione gli ultimi 55.000 orangotango. Oltre che rendere invivibile l’isola agli esseri umani. Protagonista incontrastata la palma da olio.



Gli ultimi 55.000 orangotango al mondo in stato di libertà, si trovano nel Borneo, che appartiene a Malesia, Brunei e Indonesia, ma sono destinati all’estinzione. L’80% dell’habitat in cui vivono verrà colonizzato dall’uomo prima della fine del secolo.

Un rapporto del Programma Onu per l’ambiente, l’Università di Liverpool John Moores e la Associazione per la sopravvivenza delle grandi scimmie hanno concluso che questi grandi primati, tra i più pacifici delle grandi scimmie, spariranno dalla faccia della Terra prima del 2080, a meno che vengano modificate le attuali politiche di sfruttamento del suolo nel Borneo.

I 55.000 esemplari sopravvissuti devono vedersela con i produttori di palma da olio, che necessitano di sempre maggiori spazi di coltivazione, causando nell’isola una deforestazione senza precedenti.

Gli orangotango sono particolarmente intelligenti e alcuni scienziati sono convinti siano i più intelligenti di tutte le scimmie, dimostrando di avere “culture” distinte tra le subspecie, stando a quanto scrisse la rivista «Science» in uno studio dei primi anni Duemila.

Intelligenza che gli abitanti del Borneo riconoscono a un livello più popolare, ma non meno significativo: gli orangotango sono a tal punto intelligenti da non aver voluto imparare a parlare per non essere costretti a lavorare. Esistono ad esempio prove che dimostrano come gli orangotango si avvicinino agli abitati umani, cercando gli orfani della propria specie allevati in cattività, per tentare di ricondurli con sé alla vita silvestre.

Il maggior problema ora per gli orangotango è dunque la deforestazione dovuta alla coltivazione massiva della palma da olio. Ventennale deforestazione che favorisce inondazioni, temperature estreme e incide sul cambiamento climatico. Un fenomeno che ovviamente non colpisce soltanto gli animali ma gli abitanti stessi dell’isola.

Gli autori dello studio Onu affermano che il problema della deforestazione dell’isola, senza un cambio di modello agricolo ed economico razionale, colpirà primati ed esseri umani, rendendo questa regione della Terra invivibile.

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