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Dal Tar stop al Muos di Niscemi. “È pericoloso per la salute”

Accolto dal Tribunale amministrativo regionale il ricorso del Comune di Niscemi contro la costruzione delle antenne statunitensi Muos.
Massimo Bonato on 13/02/2015 - 21:30 in Resistenze



Hanno di che festeggiare i militanti No Muos, e tutti coloro che in questi anni si sono opposti alla costruzione delle tre antenne Muos del sistema satellitare della Marina militare Usa  sul territorio del Comune di Niscemi. Il Tar di Palermo ne ha decretato lo stop ai lavori: “È pericoloso per la salute dei cittadini”.
Proprio del Comune di Niscemi, il Tar di Palermo ha accolto il ricorso, per la cui sentenza i lavori di realizzazione devono essere fermati. Accolti gli studi dei professori Mario Palermo e Massimo Zucchetti, allegati allo studio Iss (Istituto superiore di sanità). Per i magistrati, “l’Iss si è basato su procedure di calcolo semplificate che non forniscono accettabili indicazioni nell’ottica del caso peggiore. Il verificatore afferma che le problematiche riguardanti la mappa del campo elettromagnetico irradiato dalle parabole satellitari del Muos in asse, fuori asse e in particolare in prossimità del terreno, il livello del campo elettromagnetico irradiato dalle antenne della base Nrtf nel breve e nel lungo periodo, i possibili effetti causati dall’interazione di aeromobili con il fascio del Muos sono trattate rispettivamente dall’Iss, dall’Ispra e dall’Enav in maniera non esaustiva e come tale suscettibile di ulteriori doverosi approfondimenti”. Oltretutto, non sarebbe stata ben indagata nello studio Iss neppure la reale dimensione del rischio alla salute.
Esultano le associazioni come Green Italia, il Movimento 5 Stelle, da sempre affianco al movimento No Muos, ma questo soprattutto vede i risultati degli sforzi compiuti. “Nella storia della vicenda Muos, dopo questa sentenza nulla sarà come prima. Nessuno potrà ignorare quanto stabilito dal Tar, vale a dire che i No Muos abbiamo sempre avuto ragione” scrivono nel loro comunicato. “È tempo di restituire la sughereta alla libera e pacifica fruizione dei cittadini e della fauna”.

M.B.

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