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Cina e Argentina verso la cooperazione nucleare

Firmato mercoledì 4 febbraio l’accordo per realizzare in Argentina due nuove centrali nucleari con tecnologia cinese.
Massimo Bonato on 05/02/2015 - 08:59 in Ambiente, Nucleare



La visita di Stato della presidenta argentina Cristina Fernández de Kirchner in Cina ha portato in questi giorni alla firma di 15 accordi con il presidente cinese Xi Jinping. Fra gli altri, accordi relativi ai visti di viaggio, alla tecnologia dell’informazione, ai media, energia, tecnologia spaziale e finanziamenti. Tra gli accordi in programma anche il piano energetico nucleare, che i due Paesi intendono rafforzare. Dovrebbero essere infatti costruite in Argentina  due centrali nucleari con tecnologia cinese, che rappresenterebbero anche, secondo la Kirchner “la strada per approfondire questo rapporto strategico”. Una strada a dire il vero già spianata alla Cina, se la malevole critica dell’uomoqualunque argentino si riferisce in patria all’”Argencina”, parlando dell’economia o il commercio del proprio Paese. La Cina in Argentina è presente con la costruzione di dighe e ferrovie, ma è anche nella sua Banca centrale, con gli aiuti forniti da Pechino per stabilizzare il Peso con swap in valuta, in un momento in cui l’Argentina si sta impegnando a fondo per sostenere le sue riserve estere.

“Entrambe le parti si sono impegnate a rafforzare la cooperazione in vari campi, soprattutto la nostra cooperazione in materia di sviluppo delle infrastrutture di base… e nel promuovere lo sviluppo affidabile e stabile del commercio bilaterale”, ha detto Xi.
La Cina si è impegnata con investimenti per 250 miliardi di dollari in America Latina per i prossimi cinque anni, come parte di un programma per aumentare l’impatto di Pechino nella regione.

Alla cerimonia della firma, Cristina Kirchner ha riportato l’attenzione sui diversi progetti in atto tra Cina e Argentina, tra cui le dighe fimate Néstor Kirchner e Jorge Cepernic, la stazione Belgrano Cargas e la centrale nucleare di Atucha.

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