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Canada. I nativi Lax Kw’alaams rifiutano una compensazione da 1 miliardo di dollari per un gasdotto

I nativi Lax Kw'alaams hanno rifiutato un'offerta pari a 267 mila dollari a persona per consentire il passaggio di un gasdotto sulle loro terre.
Massimo Bonato on 16/05/2015 - 09:30 in Resistenze

I nativi Lax Kw’alaams hanno rifiutato un’offerta pari a 267 mila dollari a persona per consentire il passaggio di un gasdotto sulle loro terre oltre a un impianto di trattamento, riporta Fusion. “Non è un problema di soldi: è un problema di ambiente e cultura” ha scritto la tribù in un comunicato, dopo che i suoi rappresentanti hanno votato all’unanimità contro l’offerta. Voto reso possibile da una sentenza della Corte Suprema canadese, che lo scorso anno ha dato una maggiore autonomia ai gruppi indigeni, e un maggior controllo sulle questioni relative alle risorse naturali che interessano le loro terre, come riferisce Bloomberg.

bcznaI Lax Kw’alaams sono una delle nove tribù che formano la Nazione Tsimshian nella remota regione della British Columbia in Canada. Il nome della tribù significa “Luogo delle rose selvatiche” e vive nella Riserva Indiana n. 1 di Port Simpson.

Il gigante dell’energia malese Petronas e i suoi partner avevano offerto ai 3600 membri della tribù una compensazione di 960 milioni dollari per consentire la costruzione del Pacific NorthWest LNG, un terminale da 30 miliardi di dollari per l’estrazione di gas naturale che dovrebbe essere immesso e commercializzato attraverso un gasdotto a partire da Prince Rupert.

In un bollettino in cui viene discusso l’impatto del progetto, i Lax Kw’alaams hanno sollevato preoccupazioni sull’impatto che avrebbe sulla fauna ittica sia dal punto di vista ambientale sia dal punto della possibilità di approvvigionamento alimentare per gli abitanti.

20140930125000-Estuary_MapLax Kw’alaams e ambientalisti temono per i banchi di piante acquatiche che coprono un’area ecologicamente sensibile situata tra le isole Lelu, Kitson e l’estuario del fiume Skeena. Qui il salmone giovane trova rifugio tra le piante di Zostera per difendersi dai predatori: il degrado dell’area comprometterebbe l’esistenza stessa dei salmoni. Timori che la Petronas ha tentato di dissipare con un recente studio, condotto dal biologo Mark Johannes il quale arriva alla conclusione che i banchi di Zostera non sono tanto più produttivi rispetto ad aree costiere lungo le scogliere Chatam e non vi sono prove che il terminal produrrebbe danni alla popolazione ittica composta da salmoni, aringhe, granchi, gamberi, né a ciò che rappresenta la loro alimentazione (The Globe and Mail)

Un confronto che rappresenta per i giganti dell’energia un altro ostacolo nell’estrazione e l’esportazione di combustibili fossili dal Canada. L’altro grande gasdotto contestato è il Keystone XL Pipeline, per il quale la Casa Bianca ha rifiutato di approvare l’ultimo tratto transfrontaliero.

M.B.

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